Sono molte le culture che del tè hanno fatto il loro centro. E sono culture millenarie, connesse tra di loro dai commerci, dalle migrazioni umane, dalle religioni, dalle dominazioni. Parliamo dell’Estremo Oriente, della Cina e del Giappone, dell’India e dello Sri Lanka. Ma parliamo anche del Nord Africa e del Medio Oriente, dove la cerimonia del tè caratterizza molte delle riunioni formali e degli incontri amichevoli. In alcune culture il tè o anche il caffè sono precedute da formalissime cerimonie che determinano gli utensili e gli ingredienti della famosa usanza.

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In alcune culture bere del è fondamentale per il bisogno non solo di bollire l’acqua che non sempre è potabile ma anche di poter resistere al caldo o al freddo, alla fame e alla sete. Un po’ come il caffè, il tè aiuta ed accompagna le usanze ma anche la vita sociale, le esigenze e pratiche di vita quotidiana. Difficile non pensare nell’antichità all’esistenza di un dio del tè, proprio come gli antichi egiziani adoravano il fiume Nilo o gli uccelli o gli animali, oltre che ovviamente il Sole.  Il dio del tè non è possibile certamente proprio perché la cultura della bevanda e la sua coltivazione, che fino all’anno Mille circa era limitata soltanto ad alcune regioni della Cina, erano diffuse in culture che del dio e della religione hanno per lungo tempo apparentemente fatto a meno. Si trattava, nel casi di Buddismo e di Induismo prima, poi dell’arte dello Zen, di filosofie, dove non c’era o non si avvertiva l’esigenza di un principio creatore e dominatore, che avrebbe giudicato l’uomo alla fine dei tempi.

Non conosco bene queste culture e non so esattamente come questa filosofia sia stata poi effettivamente utilizzata a scopi politici e di controllo sociale, che di solito erano le motivazione del nascere e del proliferare delle religioni, soprattutto quelle di Stato. comunque le culture del tè stabiliscono anche le ricette con cui il tè viene preparato e consumato: con o senza zucchero, con o senza latte, in tazza o in piccoli bicchieri, con aromi fruttati, con erbe particolari, freddo o caldo. In Marocco e nella regione della Mauritania se vi inviteranno a bere del tè, in una tenda o in un casa privata, sarà perché riterranno la vostra presenza un grande onore e l’invito sarà simbolo di grande considerazione nei vostri riguardi. un rifiuto potrebbe essere fonte di grande dispiacere, ritenuto al limite di una offesa.

Il tè scandisce i tempi e le ore del giorno in culture che hanno fatto della socialità un rito, stabilito nei minimi particolari.

Il tè può essere un grande piacere ma se non lo si conosce si perdono anche le molte azioni benefiche che esso svolge nel nostro organismo. Innanzitutto il tè è famoso per le proprietà che attengono alla sua capacità di concentrazione e allo stesso tempo di relax. Fin dall’antichità la bevanda tratta dalla pianta selvatica di tè, la Camellia Sinensis, è stata tenuta in grandissima considerazione perché possedeva proprietà dissetanti, rigeneranti,  stimolanti. Per i monaci buddisti era un grande aiuto nelle loro pratiche di meditazione: allontanava gli stimoli della fame e la sensazione di stanchezza, aiutava a restare svegli anche durante la notte, migliorava la concentrazione.

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A queste ottime proprietà, le ricerche di molte università e di illustri istituti, hanno oggi aggiunto delle altre importanti caratteristiche della pianta che la rendono quasi indispensabile.

la principale caratteristica sta nella grande concentrazione di polifenoli che la rendono una pianta dal grande potere antiossidante: i flavonoidi infatti sarebbero in grado di aiutare il nostro naturale processo di rinnovamento dei tessuti in tutto il corpo. Questo darebbe alla pianta un potere di prevenzione nei confronti di malattie tumorali ma anche di altre malattie come l’osteoporosi. E’ stato infatti osservato che negli anziani che fanno uso di tè anche 2 o 3 volte al giorno per periodi prolungati, la decalcificazione avviene più lentamente anzi il processo di rinnovamento cellulare delle ossa si fortifica. In questo caso si parla di tè verde, ricco di polifenoli grazie al fatto che le foglie raccolte sono quelle più giovani e le ultime del ramo, fino alla quarta, insieme ai germogli.

Un’altra proprietà del sarebbe quella digestiva, antibatterica e disinfettante. Altri studi avrebbero infatti provato che il consumo del tè protegge dalla carie e dalle infiammazioni del cavo orale e preverrebbe il fastidioso e uggioso problema dell’alitosi (alito cattivo). Infatti chi consuma té sarebbe più protetto da disturbi ai denti e avrebbe una migliore digestione.

Infine, ricordiamo il potere anti-tumorale del tè e la sua capacità di prevenire le malattie cardiovascolari. Il fatto che il tè contena polifenoli e molta Vitamina E, infatti, lo rende, specialmente il tè nero e il tè verde, un grande alleato della salute: favorisce l’assorbimento del colesterolo nel sangue e impedisce il formarsi di grumi nelle vie di circolazione. Inoltre, tre la caratteristiche, ricordiamo il grande apporto nella prevenzione del morbo di Alzheimer e in quello di Parkinson, perché il tè aiuta a proteggere le cellule del sistema nervoso e del cervello in particolare, unita ad una potente azione contro l’ipertensione.

“Un tè caldo per favore”. “Quante volte abbiamo pronunciati queste parole? Personalmente tantissime! le situazioni? Le più diverse: una giornata impegnata e stressante, al termine di un incontro non molto brillante, durante una visita ad una nuova città o in esplorazione ad una nuova pasticceria per assaggiare i loro pasticcini e le loro creazioni. tecaldo5

A tal proposito mi vengono in mente le giornate estenuanti di preparazione di un esame universitario oppure le gelide giornate di un inverno che aveva l’inverno più freddo della storia in cui mi venne la brillante idea di visitare Berlino, che trovammo innevata e gelata, al limite della tollerabilità umana. In quella bellissima e inaspettata gita tra i ghiacci, quando abbiamo potuto pernottare in un moderno e nuovo hotel vicino all’Isola del Musei e al borgo antico adiacente, era impossibile restare asciutti e poter stare in giro per più di mezz’ora. Ci siamo più volte rintanati in una pasticceria o in un caffè per rifocillarci e rimettere in circolo il sangue, prossimo alla stasi perpetua.

Il tè è inoltre perfetto per giornate stressanti e lunghissime quando dobbiamo prepararci per un appuntamento importante come una verifica scolastica, un esame universitario, un test o una riunione di lavoro dove esporre una relazione o sostenere una causa. Il tè è ottimo perché non mette sotto stress il sistema nervoso ma lo stimola permettendo di reggere a notevoli sforzi fisici e intellettuali. Ovviamente la cosa migliore è sempre una pausa di accompagnato da buonissimi e sfiziosi biscotti o dolci. Momenti molto gradevoli che possiamo anche replicare a casa, magari con pasticcini fatti anche in casa in serate di noia o in occasione di visite di amici. l’ideale se abbiamo dei bambini e se vogliamo assicurarci che le loro pause pomeridiane e le loro colazioni del mattino siano “sicure”, nel senso di basate su un’alimentazione sana e genuina, con pochi zuccheri e niente grassi.

Bere il tè ci riconnette con le nostre energie e con le nostre esigenze, ci rimette in moto, aiuta a focalizzare i problemi e a mettere in evidenza le priorità. Il tè è un mondo sempre più vasto perché non soltanto le varietà di tè in commercio sono sempre in aumento, e vengono conosciute varietà di tè pregiati diffuse soltanto tra popolazioni lontane o magari la cui coltivazione è più costosa e difficile. Esistono tè nati con la mescolanza con fiori e altre erbe che aumentano le proprietà benefiche e le migliorano.

Molti sono coloro che indagano le origini di questa bevanda così misteriosa, all’apparenza innocua e insignificante, in realtà potentissima e densa di significati. Infatti sebbene il tè abbia un aspetto del tutto simile ad un bicchiere di acqua calda, le proprietà della sua pianta la Camellia Sinensis, sono note fin dall’antichità.

Si narra che il merito della scoperta delle benefiche proprietà del si devono ad un antico imperatore cinese, Shen Nung, ricordato come padre della medicina cinese, intorno al 2730 a C. Le sue proprietà, quelle note nell’antichità, che favorirono la sua coltivazione e la sua diffusione sia tra la nobiltà sia tra i religiosi, erano non solo il suo profumo e il suo sapore, ma anche la capacità della bevanda di dissetare e rinforzare, rendendo subito più sveglio ma anche più concentrato chi lo beveva.

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In realtà la storia del tè è avvolta dalla leggenda ed è molto legata alla pratica della meditazione Zen e buddista, in quanto la bevanda prodigiosa era in grado di togliere o alleviare il senso della fame e della stanchezza, quindi riusciva ad aiutare i monaci nelle loro lunghe ed estenuanti pratiche di meditazione che si protraevano per giorni e notti senza mai smettere. Il mondo del monachesimo e dell’ascetismo si caratterizzò quindi per l’uso di questa bevanda. In realtà la bevanda era molto amata anche da principi e imperatori. Fu sotto la dinastia Tang, tra il 600 e il 900 d. C. che il tè cominciò a diffondersi anche in altri paesi, il Giappone e la Corea. successivamente il tè arriva in Europa, nel XVII secolo, grazie ai portoghesi, alla corte francese. fu per imitazione delle raffinate usanze francesi che il tè arrivò in Inghilterra, a palazzo reale. La Regina Vittoria, e prima ancora la regina Anna, che era appassionata e imbevuta di cultura francese, amarono tantissimo il tè e nacque a corte l’usanza di bere il tè nel bel mezzo del pomeriggio. Per imitazione ed emulazione delle stanze reali, in tutta la buona società inglese si cominciò a stabilire un’ora precisa del tè e presto divenne un appuntamento fisso sia nel salotti delle nobildonne sia a corte. Il Tè delle Cinque fu finemente elaborato come cerimonia e si definirono presto regole e convenevoli che identificano una società ed un momento storico precisi.

Oggi tuttavia questa cerimonia viene fortunatamente abolita per essere ripetuta a qualsiasi ora del giorno e della notte. Il tè entra a far parte delle nostre abitudini e sostituisce molte altre bevande in moltissimi paesi del mondo.

 

Cos’è un buon tè caldo? Innanzi tutto una pausa nella vostra giornata, tra un impegno e l’altro ma anche un’occasione di un incontro o di una lettura. Il tè infatti favorisce la buona conversazione ma anche la concentrazione oltre ad essere un buon motivo per fermarsi e occuparsi ella propria tazza di tè. bisognerà mettere a bollire l’acqua e aspettare almeno 5- 10 minuti e poi porre la bustina di tè nella tazza o, se siamo in compagnia, nella teiera e attendere almeno 3-5 minuti affinché il tè possa avere un buon sapore.

Un tè è una pausa perché ci consente di fermarci, di prenderci un respiro, di aspettare che la magia si compia. Un tè ci riscalda, e ci permette di prenderci un respiro, di ritagliarci un momento per noi e per le nostre energie. Un tè se accompagnato da biscotti o da un buon cioccolato permette di fare quel giusto break che poi ci darà l’energia giusta

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per ricominciare e fare sicuramente meglio. Un té è un’eccezione, una ribellione ma anche un atto di pacifismo: ci ricorda l’arte della diplomazia tipica delle culture orientali, come la Cina, il Giappone, l’India. Solo per citarne alcuni. si potrebbero aggiungere i paesi del Nord Africa sicuramente. ognuno di questi paesi ha affinato la propria cultura attorno all’arte del tè. E per questo il Tè è simbolo di cultura, di civiltà ma assume poi significati simbolici pertinenti per ciascuna identità di ciascun paese. Legato infatti alla meditazione Zen è il suo diffondersi in Giappone, così come in Cina e in India invece lo troviamo nei riti buddisti e induisti. Nella nostra civiltà occidentale il tè ha perso ogni valore simbolico ma anche nella vecchia Inghilterra doveva far parte di un particolare cerimoniale tutto british che si sviluppa intorno all’arte della conversazione e del mondo dei salotti dell’alta borghesia di fine Ottocento.Il tè oggi possiamo sceglierlo in erboristeria o in botteghe del tè vere e proprie, oppure possiamo scegliere il tè online, andando su internet e navigando fra mille infusi e ricette di terre vicine e lontane.

Il tè può anche significare altro, però, dipende dalle miscele e dalle situazioni. Può essere una bevanda eccitante ed energizzante, che ci spinge all’azione ed alla attività, ma può anche essere un drink che porta alla riflessione, alla cerimoniosità, ai riti più lenti, alla concentrazione. Il tè è ottimo per iniziare la giornata, perché al mattino ci serve uno sprint ma anche un inizio più calibrato e più calmo per dare al nostro corpo e al nostro cervello il tempo per carburare. Il tè è ottimo da soli o in compagnia. Può accompagnare i pasti, come nei paesi dell’Estremo Oriente, dalle Filippine all’Indonesia allo Sri Lanka. può anche allontanare la fame, come in tutte le pratiche di meditazione zen e buddista.